Puoi dire: non so giocare a calcio, a tennis, a rugby o a poker.
Non puoi dire che non sai correre.
Dì, piuttosto, che non hai voglia di provarci. Che sei un po' pigro, che hai paura di far fatica, che l'ultima volta che ci hai provato ti sei massacrato le gambe. Ma non dire che non sai correre. Dì, piuttosto, che non sai "come" correre. Allora non avrai più alibi. E in un attimo ti convinceremo a (ri)provarci. Fidati, ci vuole veramente poco a dedicare una mezz'ora. E non dire che la discoteca, gli studi, la fidanzata, il marito, i figli, il lavoro, le ore piccole... Trenta minuti di corsa, o forse anche meno, ti rimetteranno in sintonia col mondo. Ti aiuteranno a recuparare la fatica mentale e fisica. A dormire e mangiare meglio. Ad affrontare la vita con più ottimismo. Saranno le endorfine o solo la voglia di fare qualcosa di veramente tuo (o con i tuoi), chi lo sa. Ma sarà. Sarà un approccio diverso, un nuovo stile.
Respira profondo. E lasciati ispirare...

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sabato 10 ottobre 2009

Il fragile castello ed il bicipite femorale


Ore 4:30, sabato mattina, le note di Private Invastigation mi avvisano che è ora. Mi sposto in cucina per la vestizione per non svegliare il resto della famiglia. Pantaloncino, canotta, calze, scarpe e garmin sono già lì che mi attendono.
Il led rosso del blackberry segnala nuovi messaggi, decido di darci un'occhiata in attesa di svegliarmi completamente. Vengo colpito da un messaggio di benvenuto fra i blogrunners da parte di Barbie, il suo blog non era fra quelli che seguo normalmente. Lo apro.
Un senso di angoscia mi assale appena apprendo del suo recente problema. Mi ritornano improvvisi tutti quei timori di rovinare, dopo tanta fatica nel costruirlo, quel meraviglioso castello in cui mi piace tanto rifugiarmi, fatto di alti torrioni di resistenza, spesse mura di forza, circondato da un profondo fossato di sudore (ecco perchè non si avvicina nessuno mentre corro :P).
Quando qualche amico sedentario ti dice, "ti ho visto correre, quanto hai fatto?" e tu "20 km", ti guarda come un marziano irrangiungibile, anche se ti senti enormemente gasato, intimamente una vocina ti ricorda sempre che invece basta una stupidaggine, per tornare al suo livello.
Insomma con questi malsani pensieri esco di casa. Obiettivo un'oretta di lento, anche perchè a quell'ora è la cosa che mi riesce meglio. Mi stabilizzo sui 5'10 a 132/133 bpm. Piccolo dolorino al bicipite femorale sinistro, il solito, non ci do tanta importanza, mi si è già ripresentato qualche altra volta in questi mesi, rallentavo per una decina di metri e spariva senza ripresentarsi per il resto della seduta, l'unica stranezza era che mai mi era venuto sopra i 5' al km. Stavolta mi si ripresenta ogni quattro/cinquecentometri... mmh brutto segno... ed a questa velocità... mi fermo dopo 50', con il morale sotto i tacchi... avrò mica somatizzato il problema di Barbie?
In mattinata, a mente lucida ho cercato di focalizzare meglio il problema, dopotutto ci sono già passato. Arnica ch1000 e qualche giorno di riposo ed il castello sarà nuovaente pronto per ospitarmi degnamente. DEVE essere così.

9 commenti:

the yogi ha detto...

niente salite, ghiaccio e stretching: con me ha funzionato! ;)

GIAN CARLO ha detto...

Da come lo descrivi sembra un infiammazione del nervo sciatico. esistono alcuni strani esercizi di streching che potrebbero aiutarti su internet si trovano, difficile è farli bene.
In ogni caso mai mentre la fase infiammatoria è acuta. Per il resto non fare salite(come dice Yogi) è meglio... ma per quello tu puoi tranquillamente correre sul lungomare

Alfredo ha detto...

@ the yogi grazie del consiglio. Anche se oramai con il problema ho instaurato un rapporto di odio-amore.
Odio, perchè è subdolo, si fa sempre sentire anche se per un attimo di tanto in tanto, come se fosse una vecchia ferita di un reduce di guerra; pensa che domenica scorsa mi sono fatto 21 km 1h e 43, quindi abbastanza allegro per il mio attuale livello e lo avvertito solamente fra il 2° e il 3° km, poi più nulla.
Amore invece perchè mi ha "costretto" ad accorciare il passo che ostinatamnte cercavo di allungare scoprendo magicamente che andavo più veloce con un numero di giri più basso.
@ Gian Carlo non lo avevo mai considerato come possibile infiammazione del nervo sciatico... non so... per le salite non c'è problema, ho sempre cercato di evitarle per proteggere anche il ginocchio.

Patty ha detto...

grazie per i tuoi consigli e benvenuto....sono amareggiata anch'io soprattutto perchè non si può risolvere certe cose in 2 settimane come si spererebbe!

Alfredo ha detto...

Si infatti Patty, la difficoltà sta anche nel capire quanto necessiteremo stare fermi e soprattutto cosa fare o non fare nel frattempo, avercelo un medico capace a disposizione.
Io aspetto un altro paio di giorni e poi riprovo, anche perchè l'ultima volta ho aspettato un inverno, perchè a volte avvertivo dolore anche da seduto e poi da quando mi sono deciso a riprendere, ho fatto oltre 500 km prima che si ripresentasse il problema. Speriamo bene, per entrambi.

Lucky73 ha detto...

Anche io ho qlc problema al bicipite femorale, ma solo dopo gli allenamenti in pista a ritmi molto elevati ...
Ieri ho corso una mezza d'allenamento e me li sentivo praticamente ingessati :)

Ti consiglio dei gran massaggi quotidiani quando ti passa. A livello preventivo ....io me li faccio da solo con Arnica e Artiglio del Diavolo....

Alfredo ha detto...

@ Lucky
L'arnica la uso già, sia via orale, che pomata, l'artiglio del diavolo non lo conosco come prodotto, mi informo, mi interessa, visto che sono un po' prevenuto verso la medicina tradizionale. Ottimo suggerimento.

Patty ha detto...

l'artiglio del diavolo è un antidolorifico lo usa mia suocera che poverina ha 4 ernie alla schiena e prende già troppi medicinali.....comunque le da un pò di sollievo!

Alfredo ha detto...

Sto provando anche questo Artiglio del Diavolo, che pensavo fosse una pomata, invece sono operculi (capsule) per assunzione orale.
Al farmacista che ho chiesto questo prodotto, avevo timore che mi rispondesse "Aho a Harry Potter che te credi di sta a Hogwarts?"