Puoi dire: non so giocare a calcio, a tennis, a rugby o a poker.
Non puoi dire che non sai correre.
Dì, piuttosto, che non hai voglia di provarci. Che sei un po' pigro, che hai paura di far fatica, che l'ultima volta che ci hai provato ti sei massacrato le gambe. Ma non dire che non sai correre. Dì, piuttosto, che non sai "come" correre. Allora non avrai più alibi. E in un attimo ti convinceremo a (ri)provarci. Fidati, ci vuole veramente poco a dedicare una mezz'ora. E non dire che la discoteca, gli studi, la fidanzata, il marito, i figli, il lavoro, le ore piccole... Trenta minuti di corsa, o forse anche meno, ti rimetteranno in sintonia col mondo. Ti aiuteranno a recuparare la fatica mentale e fisica. A dormire e mangiare meglio. Ad affrontare la vita con più ottimismo. Saranno le endorfine o solo la voglia di fare qualcosa di veramente tuo (o con i tuoi), chi lo sa. Ma sarà. Sarà un approccio diverso, un nuovo stile.
Respira profondo. E lasciati ispirare...

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lunedì 19 ottobre 2009

Cauto ottimismo

Poco più di un mese fa, mentre correvo, il buon Mario, presidente della locale associazione podisti, mi si è affiancato con il suo furgone e mi ha letteralmente ingaggiato sul campo ed io ho accettato senza neanche un accenno ad un rallentamento.
Da lì intensificazione degli allenamenti, la ricerca di seguire una qualche tabella, prendendo spunto da una trovata in rete di Pizzolato, scelta per la semplicità, ma liberamente interpretata, la visita di rito con i complimenti dei due medici per il mio eccellente stato di forma, non sapevano dell'esistenza dell'infame, per terminare al risveglio inaspettato e quantomai inopportuno di quest'ultimo il 10 ottobre.
La prima gara in programma dovrebbe essere il 1° novembre, la CorriGaeta giunta alla sua XIX edizione, ma per non sovraccaricarmi della tensione del mio battesimo in una competizione agonistica, avevamo concordato, con Mario di esordire la settimana prima a Monte San Biagio con una campestre di 8 km.
Ieri sera, incontro Mario, "Alfre' siamo pronti per domenica" ed io dentro di me "no!" alla Homer Simpson... "ehm... è una settimana che praticamente non mi alleno, non so".
Torno a casa e mosso da un impeto di orgoglio, al diavolo gli altri due giorni di riposo che mi ero programmato, voglio provare.
Attento riscaldamento (sono diventato fanatico o forse è solo paura) e parto.
Tre km a 5' 06 poi dopo un lieve fastidio, mi ricordo di un video di Pizzolato dell'importanza di correre con i piedi e quindi utilizzare maggiormente i polpacci, mi dico, forse facendo così alleggerisco la pressione sul bicipite femorale, proviamo, ne escono 5 km a 4'45, poi avverto i muscoli delle gambe un po' pesanti, specie i tibiali, la diversa postura si è fatta sentire, potrei continuare, ma decido comunque di fermarmi per non forzare. Ho lavorato per tutto il tempo con i bpm molto alti, non so se per la tensione del test di prova o la temperatura esterna, ancora non conosco bene le mie reazioni al variare del clima.
Moderatamente soddisfatto e cautamente ottimista.

11 commenti:

Lucky73 ha detto...

Ora funziona :)

Cmq fai bene a dedicare parecchio tempo al riscaldamento cosa che dovresti fare anche con lo stretching. Tutto questo può tenere lontano gli infortuni e cmq ne riduce sensibilmente il rischio.

Per il bicipite femorale io ho problemi quando mischio ritmi fondo/velocità ....per esempio giovedì corro a 4.40 e venerdì mi sparo un 500 a 2.42 al km ....

La sera cmq uso olio di arnica o gel all'artiglio del diavolo e faccio massaggi .....stasera forse sul destro metterò anche un cerotto voltadol ....

Bisogna allenarli bene perchè sono muscoli che si usano poco rispetto ad altri ....

Io soffro poco, ma ultimamente ho fatto qualche cazzata e ora pago...

Sono fortunato ad avere polpacci mnolto forti che attutiscono molto :)

Alfredo ha detto...

Bene, vedo che la mio supposizione che correndo più di piede e quindi di polpaccio li sollevo in parte dalle loro incombenze.
Cercherò di curare maggiormente questo tipo di potenziamento.
Grazie

Anonimo ha detto...

ho letto che a 5'10 hai appena 130 battiti... questo è un ottimo segno.
sai com'è, io interpreto i segni, come gli aruspici etruschi.
luciano er califfo.

Alfredo ha detto...

@ luciano
Aruspichè? Meno male che esiste la "cultura di google"... :)
Ma io imparo in fretta, ora so che esiste uno che mi somiglia ed è considerato uno dei più grandi chitarristi mondiali e ora so anche che esiste il Fegato di Piacenza.
Si diciamo che in condizione ottimali, meteo normali, terreno pianeggiante, me tranquillo, ho 50/60 min di corsa intorno ai 5'12-14 con fcm 133, ho un paio di sedute fatte più o meno a questo livello.
Però bisogna anche dire che a riposo sto intorno ai 40-42 e tirandomi il collo al massimo non sono mai riuscito a toccare i 170.
Quindi un po' strano lo sono... o si dice bradicardico?

Anonimo ha detto...

non sei bradicardico... sei forte.
hai un gran cuore per natura.
non avere fretta, cura i fondamentali, la forza elastica (skip, saltelli), allungamento sempre, fai solo gare brevi, il chilometraggio deve crescere a piccole dosi. quante volte a settimana corri? che sport hai fatto il passato?
luciano er califfo.

Alfredo ha detto...

No, non ho mai fatto uno sport vero e proprio, se si escludono periodi alternati con frequentazione palestra e le mie corsette scriteriate senza senso. L'intenzione sarebbe di uscire quattro volte a settimana, a settembre ci sono quasi sempre riuscito con una certa costanza, infatti si vede dal chilometraggio in alto a destra. Ma considera che sono pendolare verso Roma giornalmente ed ho comunque moglie e due bimbi e spesso per non togliere tempo a loro mi sono ritrovato ad uscire ad un quarto alle cinque di mattina prima di andare a prendere il treno.

Patty ha detto...

si fa quel che si può!
comunque il mio fisio che era un runner molto TOP dice che l'uso del piede è la 1° cosa per correre bene e diminuire il rischio di infortuni ai tendini polpaccio, piede ecc.
Io quando mi riprendo andrò a fare esercizi per piedi e caviglia...

Alfredo ha detto...

Ciao Patty,
a me è sempre piaciuto correre in spinta, con passo lungo, cadenzato, perchè quello per me era correre, mi dava la sensazione di velocità, l'altro tipo di corsa, io lo consideravo fare jogging, così, anche se poi dopo 15/20 minuti al massimo scoppiavo, mi ritenevo soddisfatto.
Però, nella mia breve carriera di runner semiserio, con neanche 600 km nelle gambe da maggio 2009, praticamente dall'apporto del garmin, ho iniziato a rivedere le mie convinzioni, in quanto quando andavo in spinta, non andavo sotto i 4'45/50 ed i bpm schizzavano in alto, mentre accorciando il passo (questo anche per cercare di non scocciare tanto l'infame), sedendomi con quella corsa un po' ciabattata (brutta da vedere secondo me), scendevo facile sotto i 4'30 tenendo abbastanza contenuti i bpm.
Mmmah... a 42 anni non ho ancora capito come correrò da grande... :)

the yogi ha detto...

azz, 6 su 7... roba da campioncini! ;) sono curioso....

Alfredo ha detto...

???

Giuseppe ha detto...

Ciao Alfredo,
un lato della corsa che piace molto anche a me è la messa in pratica delle varie teorie. Sperimentare e sviluppare un programma di allenamento razionale, produttivo e divertente,io vado avanti sempre con molta curiosità. Per quel che riguarda il riscaldamento, non sei fanatico, penso che non siamo tutti dei gatti che dalla fase del sonno passano in pochi attimi agli sprint. Continua a farlo sempre magari aggiungendo alla corsa lenta un po' di stretching e qualche allungo. Saluti